Vi sono due tipi di apprendimento: uno consiste nel memorizzare ciò che viene imparato per poi osservare tramite la memoria - ed è questo che molti di noi chiamano apprendimento - e l'altro consiste nell'imparare attraverso l'osservazione, senza immagazzinarlo come ricordo. Per dirla in un altro modo: un modo di apprendimento è imparare qualcosa a memoria, in modo che rimanga immagazzinato nel cervello come conoscenza e successivamente agire secondo tale conoscenza abilmente o maldestramente; quando si frequenta la scuola e l'università, si accumulano molte informazioni, e in base a tale conoscenza si agisce in modo benefico per se stessi e per la società, ma si è incapaci di agire semplicemente, direttamente. ...
In Evidenza
Può rappresentare un limite non riuscire a comprendere il valore che ha in sé la propria esperienza interiore. Uno dei motivi che causa questo mancato riconoscimento è la distrazione costante e, talvolta, cosciente dalla consapevolezza contemplativa. Nessuno (o pochi) ha più tempo per contemplare. In genere, la contemplazione è ritenuta una perdita di tempo. Invece, in essa ha luogo la Conoscenza di tutto quello che, per vari motivi, sfugge ai sensi. Ma c’è dell’altro.
L’azione intima e minima del contemplare può metterci in contatto con quell’Io, che diffusamente è denominato Superiore o Autentico, che non contempla le controversie, i sensi di inadeguatezza e di inferiorità, i paragoni, i giudizi, e via dicendo. Quando, invece, proviamo queste emozioni vuol dire che siamo a costante contatto con l’Ego. La sofferenza interiore può esistere se l’Ego è autorevole; e quanto è più autorevole tanto più si è inquieti. Pertanto, chiunque può valutare la propria esistenza dal livello di tribolazione, per attribuire così la grandezza, o meno, al proprio Ego.
Dunque, pochissime persone hanno conosciuto il Potere fruibile che esiste dentro la consapevolezza contemplativa. Si può contemplare, al fine di unificarsi con l’Anima Mundi, camminando nudi dentro un dipinto, uno scenario della natura, un filo d’erba, un libro, un pensiero, uno sguardo, un profumo, un riflesso, un’onda. E coloro che s’inoltreranno in questo spazio infinito non si stupiscano se sentiranno la pelle anche dell'anima attraversata, oltre che dalla libera energia, dall’intento.
Ma questo mondo abituato com'è alla confusione preferisce l'illusione dorata - ma non d'oro - che viene della distrazione che, per natura, esiste solo nel superfluo e nell'esteriore.
http://1pensiero.splinder.com/
http://www.nucleosintesi.net/dblog/tb.asp?id=138
La realtà è un'illusione: David Bohm e i confini della fisica (25%)
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Grazie
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