Poche persone riconoscono e sanno accettare la differenza tra una carezza ricevuta sulla pelle, ed un'altra ricevuta sulla pelle dell’anima.
Siamo abituati a pensare che la prima abbia, su di noi, maggiori benefici della seconda. E’ solo una questione di cultura e di conoscenza, in particolare del popolo occidentale il quale ha sviluppato e raffinato nel tempo, fondamentalmente, la bellezza esteriore a scapito di quella interiore. E questo perché abbiamo un rapporto più diretto ed immediato con i cinque sensi fisici. Ma ci sono 'cose' come, ad esempio, i sentimenti che volano troppo alti sui sensi per essere ravvisati.
Qualcuno di voi ha mai visto, toccato, annusato, udito, assaggiato, un sentimento? Eppure, quasi sicuramente, in modo chiaro lo avete vissuto dentro voi stessi, sulla pelle dell'anima. Un sentimento, come l'amore, si riconosce come una corrente energetica che dà benessere - quello vero - e si può percepirlo, oltre i sensi, col cuore.
Se è vero che la virtù sta nel mezzo, forse, è più giusto pensare ad un equilibrio tra le parti, e dedicarsi, armoniosamente, a Corpo-Mente e Anima-Spirito.
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La Consapevolezza Contemplativa
Di 1pensiero (del 03/06/2008 @ 10:25:19, in Unpensiero, linkato 302 volte)Può rappresentare un limite non riuscire a comprendere il valore che ha in sé la propria esperienza interiore. Uno dei motivi che causa questo mancato riconoscimento è la distrazione costante e, talvolta, cosciente dalla consapevolezza contemplativa. Nessuno (o pochi) ha più tempo per contemplare. In genere, la contemplazione è ritenuta una perdita di tempo. Invece, in essa ha luogo la Conoscenza di tutto quello che, per vari motivi, sfugge ai sensi. Ma c’è dell’altro.
L’azione intima e minima del contemplare può metterci in contatto con quell’Io, che diffusamente è denominato Superiore o Autentico, che non contempla le controversie, i sensi di inadeguatezza e di inferiorità, i paragoni, i giudizi, e via dicendo. Quando, invece, proviamo queste emozioni vuol dire che siamo a costante contatto con l’Ego. La sofferenza interiore può esistere se l’Ego è autorevole; e quanto è più autorevole tanto più si è inquieti. Pertanto, chiunque può valutare la propria esistenza dal livello di tribolazione, per attribuire così la grandezza, o meno, al proprio Ego.
Dunque, pochissime persone hanno conosciuto il Potere fruibile che esiste dentro la consapevolezza contemplativa. Si può contemplare, al fine di unificarsi con l’Anima Mundi, camminando nudi dentro un dipinto, uno scenario della natura, un filo d’erba, un libro, un pensiero, uno sguardo, un profumo, un riflesso, un’onda. E coloro che s’inoltreranno in questo spazio infinito non si stupiscano se sentiranno la pelle anche dell'anima attraversata, oltre che dalla libera energia, dall’intento.
Ma questo mondo abituato com'è alla confusione preferisce l'illusione dorata - ma non d'oro - che viene della distrazione che, per natura, esiste solo nel superfluo e nell'esteriore.
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