Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

L’USO CORRETTO DEL BA GUA – parte II

Di Admin (del 11/05/2008 @ 01:19:46, in Feng Shui, linkato 217 volte)

di Stefan Vettori

Gli antichi Maestri ci hanno lasciato in eredità una serie di simboli e schemi, e poesie o trattati di difficile interpretazione.
Uno di questi schemi, forse il più frainteso, è quello del Ba Gua.

Gli antichi avevano la necessità di trasmettere le informazioni essenziali senza scriverle (la scrittura non era necessariamente comprensibile per tutti), in modo che fossero intelligibili anche da persone di altre culture, ed in modo che fossero “nascoste”, anche se sotto gli occhi di tutti (questo per evitare che gli indegni si appropriassero di una conoscenza potenzialmente pericolosa).

Riuscirono splendidamente nel loro intento lasciandoci questi schemi, che sono come Sfingi: sfidano la nostra comprensione, la nostra determinazione ed il nostro intuito.

A volte, insieme alla rappresentazione grafica, era necessaria una chiave orale, che veniva trasmessa da orecchio a orecchio e mai scritta.
Senza la chiave orale, arrivare a comprendere il simbolo era praticamente impossibile.

Questo vale in particolare per i testi classici del Feng Shui, oggi largamente tradotti dagli originali cinesi.
Peccato che, senza conoscere la chiave, è impossibile sapere quali ideogrammi vadano considerati e quali no, con il risultato di avere traduzioni totalmente assurde e molto buffe.

L’importanza di fare riferimento ad una tradizione, e ad un Maestro con un lignaggio antico e dimostrabile, sta anche in questo: il Maestro dovrebbe possedere le chiavi per penetrare i misteri degli antichi testi.
Se no, è solo un traduttore…

Chi era in grado di conquistare il vero significato dei simboli, diventava padrone di ciò che essi insegnavano, ed era libero di utilizzarlo, avendolo conquistato in autonomia.
Studiando con un Maestro, questa conquista veniva agevolata, ma mai facilitata (tradizionalmente), perché solo ciò che si conquista con le nostre forze è veramente nostro.

In particolare, questo aspetto è problematico per gli Occidentali odierni, che tendono a studiare ciò che viene loro insegnato senza realmente penetrarlo: ho veramente riscontrato che gli Occidentali tendono ad avere una conoscenza “teorica” delle cose.

Questo genera due tipi di studenti:

1 – i fideisti, che accettano i simboli così come sono, come se fossero caduti dal Cielo, e li applicano a memoria (non capendo che sono strumenti da usare);

2 – coloro che si fermano al simbolo, chiedono il perché della sua struttura, e non ricevendo una risposta “razionale” o “adeguata alle loro aspettative”, si sentono presi in giro, abbandonano lo studio e pensano che il Feng Shui sia una grande bufala.


Questi ultimi non capiscono che sono arrivati ad una porta che devono aprire da soli, altrimenti la loro conoscenza sarà solamente teorica e non reale.
“Si può accompagnare il cavallo fino al fiume, ma non costringerlo a bere” recita un vecchio detto…

Tra questi due tipi di approccio, esiste un passaggio molto stretto, che possono percorrere solo le persone che danno fiducia al docente, ma nello stesso tempo si sforzano con tutto il loro essere di penetrare l’archetipo.
Alcuni dei miei studenti sono così.

Bene, scusate per la digressione, tutto questo è solo per farvi capire che ciò che scrivo in questo articolo è solo un trampolino di lancio… non può essere diversamente.
Il resto lo devi fare tu che stai leggendo!


Allora, veniamo al Ba Gua ed ai suoi 9 Settori.

La polarità più attiva e più importante contenuta nel Ba Gua è quella Nord – Sud, o Acqua – Fuoco.
L’Acqua è un’energia, o Chi, di tipo Terrestre, pesante, fluida e femminile.
Scorre verso il basso.
Il Fuoco è un Chi di tipo Celeste, maschile, sempre attivo, espansivo ed ascendente.

L’Acqua è collegata alla sensazione di buio, umido, freddo, gocciolante, oscuro, al Nord, all’inverno, alla notte piena.
Non è forse vero che l’inverno è la stagione più buia?
Che la notte è sempre più fredda e umida del giorno?
Che la stanza a Nord è di solito la più fresca ed umida della casa?

Il Fuoco è collegato alla luce, alla visibilità, al caldo, all’asciutto, al Sud (il punto in cui il Sole è al suo massimo), all’estate, al mezzogiorno.
Avete mai provato a stare esposti a Sud in estate?
Com’è la stanza a Sud, a casa vostra?

L’energia Acqua nel corpo è collegata a reni e sistema linfatico, organi genitali, vescica, etc.
Bene! Per chi non l’avesse ancora capito, l’energia Acqua (e quindi il settore Nord) è collegato ai nostri istinti più profondi, animali, nascosti, incontrollabili, a volte miseramente bloccati.
L’acqua è la spinta vitale, il desiderio, la forza animale che spinge a proseguire nonostante tutto sia contro, che ci spinge a fare ancora un chilometro alla ricerca di cibo, a combattere per il nostro territorio, a conquistare la femmina, ad attirare il maschio.

Insomma, tutta una serie di cose che la nostra cultura ha cercato sta cercando tuttora di bloccare e nascondere. Ma sono sempre lì, pronte ad agire e manifestarsi.

La vita non può sussistere senza acqua, e la vita si è evoluta nell’acqua.
Senz’acqua non c’è vita.

In sintesi, nel Nord sono riflessi i nostri istinti, le nostre tendenze più profonde ed animali. Per questo, attivando il Nord, è possibile avere dei risultati per quanto riguarda la propria realizzazione o affermazione, soprattutto lavorativa, alla condizione che noi percepiamo in questo modo l’ambiente lavorativo.

Parliamoci chiaro: attivare il Nord NON aiuterà un’impiegata a diventare dirigente. Però potrebbe aiutarla a licenziarsi e cercare un lavoro migliore.

Viceversa, se una persona è in concorrenza con altre, potrà avere la meglio attivando i suoi istinti di dominio e sopravvivenza.
Naturalmente, questo potrebbe non essere gradevole per qualcuno… ma a ciascuno il suo problema!

È anche utile attivare il Nord in caso di un progetto lavorativo molto impegnativo, che necessita delle nostre forze.

Se la stanza a Nord è molto buia, ciò potrebbe significare difficoltà a gestire i propri istinti e lasciarli manifestare (blocco), oppure istinti malati o deviati.
Siccome uno dei principi base del Feng Shui è bilanciare Yin-Yang, è importante che questa stanza sia ben illuminata e pulita.
Ciò significa: buon rapporto con i propri istinti.

Parlando in generale, è assolutamente scorretto (a meno di eccezioni), inserire grandi quantità di blu e nero a Nord.
Se il Nord è già freddo e umido, per bilanciarlo ci vorrà luce e calore, non certo altra Acqua!
Non riesco proprio a capire con quale faccia tosta si possa suggerire, su certi testi, che “ogni settore ha un suo colore ideale per essere attivato: nero o blu a Nord, beige o marrone a Nord Est, verde a Est, etc.”.
Con un gran vaffanbagno a tutti i principi fondamentali.

Il fatto che all’Acqua siano associati i colori blu, nero non significa automaticamente che nel Nord vanno usati questi colori! Chi l’ha mai detto?

Naturalmente, la realtà è un’altra cosa. Potrebbe ad esempio darsi, in certi casi, che l’aspetto istintivo sopra descritto sia maggiormente riflesso nel locale bagno (energia Acqua), anche se non sta a Nord.
È questo il motivo per cui solo un vero esperto è in grado di effettuare un intervento di Feng Shui: il professionista è in grado di valutare i veri punti riflessi ed il loro potere reattivo.

A volte leggo anche che l’energia Acqua è collegata ai viaggi, e quindi attivando il Nord si viaggerà di più.
Di nuovo, un’altra semplificazione che porta ad un errore.

È vero che l’energia Acqua è collegata ad un movimento lento ed organizzato (viaggio), ma l’Acqua del Nord è fredda e ghiacciata! È bloccata, nascosta, profonda …

Pensateci un attimo: l’inverno vi fa venire voglia di viaggiare?!
O non preferite stare chiusi al caldo?
A mezzanotte sentite un’irrefrenabile desiderio di mettervi in moto?

Sono ben altri i punti riflessi che facilitano viaggi e spostamenti.


Passiamo al settore Sud, collegato al Fuoco.
Il Sud è il complementare del Nord: come questo rappresenta gli istinti, il Sud rappresenta la ragione, la consapevolezza, il saper analizzare, la comprensione, l’intelletto, l’attività.
A volte, il settore Sud bloccato significa: persone ottuse, stupide. Difficoltà a comprendere le situazioni. Difficoltà ad imparare dalle esperienze della vita.

Di solito, nei libri il Sud è collegato alla fama, essere conosciuti o famosi.
Questo perché chi è ben illuminato, diventa ben visibile.
In generale, però, non tutti hanno bisogno di essere famosi come Bono o la Regina d’Inghilterra.
La mia esperienza è che il settore Sud bloccato condiziona gravemente solo chi basa il proprio lavoro sulla “fama”: attori, teatranti, politici.


Il settore Est è collegato all’energia Legno, espansiva, in crescita, Yang.
Principalmente è l’autoaffermazione, la virilità maschile, la conquista, l’occupazione, l’organizzazione, la capacità di ingrandire la famiglia (generare), la capacità di far partire un progetto, e rappresenta anche i membri più giovani della famiglia.

L’Est è collegato al Sole nascente, all’energia frizzante del mattino, alla voglia di fare, di muoversi, alla sensazione di espansione della primavera.

Non è quindi proprio esatto affermare che è un punto riflesso della famiglia, senza specificare meglio. A meno che la famiglia occupi l’edificio da alcune generazioni: allora nell’Est si può leggere la forza della linea di sangue.

A volte qualche autore mette nell’Est: antenati o anziani.
Ad Est sorge il Sole. L’energia proviene da Est, e secondo la mentalità orientale da Est gli antenati ci guardano e ci proteggono.
Questo, però, non significa assolutamente che bisogna mettere gli anziani ad Est!
L’energia Legno potrebbe essere troppo attiva e vibrante per loro, meglio posizionarli in una direzione secondaria (più calma perché con energie miste, non pure come le direzioni cardinali), oppure in un’energia più consona alla loro età e stato di salute.


Controaltare dell’Est è il settore Ovest.
L’Ovest è collegato al sole calante, al tramonto, alla sera, alla necessità di concludere velocemente, al periodo del raccolto e dell’abbondanza, alla tristezza per l’imminente arrivo del freddo.
È un periodo di bilanci: si valuta ciò che è stato fatto durante l’anno, prima dell’inverno.

Il freddo è alle porte: i progetti in corso vanno terminati velocemente.
L’Ovest è una delle direzioni più difficili da analizzare: è collegato al concludere, al portare a compimento, alla realizzazione (di qualcosa), ma anche alla valutazione, al soppesare ciò che è giusto e sbagliato, al valutare, a discernere il buono dal cattivo.
È un periodo triste e dolce allo stesso tempo.

L’Ovest bloccato o mancante può significare: difficoltà a concludere i progetti, difficoltà ad avere figli o portare a termine la gravidanza, impedimenti a realizzare le cose.

Ed ecco una vera chicca tratta da un libro: siccome l’Ovest è associato all’energia Metallo, mettendo qui un filo rosso, quindi energia Fuoco (sic!), si ottiene l’effetto del Fuoco che controlla il Metallo, cioè l’Ovest, i figli: dunque la donna non rimane incinta!!
Se fosse vero, sarebbe il più fantastico contraccettivo che esista, e per di più naturale! Sarei ricco sfondato…

Ma torniamo al Feng Shui.
L’Ovest è anche il raccontare, l’inventare storie, prendere ispirazione per scrivere romanzi: infatti, la sera è il momento in cui ci si riunisce, per l’aperitivo o la cena, e si racconta ciò che è successo nella giornata, si commenta, ci si informa.
Il tramonto è anche forte ispiratore di slanci poetici, di emozioni, di pathos.

Per questo il settore Ovest è ideale per poeti, scrittori (di romanzi però, non di trattati scientifici!), di artisti che cercano ispirazione.

Qualche ingenuo autore, osservando che l’Ovest è punto riflesso dei figli e della capacità di raccontare o inventare storie, posiziona la creatività proprio qui.

Niente di più scorretto!

L’Ovest è punto riflesso della capacità della coppia (in particolare la donna) di concludere una gravidanza, e di realizzarsi come famiglia, perché per una coppia i figli rappresentano la REALIZZAZIONE della famiglia!
Non certo la capacità di fecondare, che è di pertinenza dell’Est!

Qui devo fare una precisazione importante.
Le associazioni archetipiche non sono e non possono essere questione di gusti o interpretazioni personali.
La connessione con questi archetipi non dipende dall’autore, ma è universale, profonda, antica, genetica.

Tutto quello che ti chiedo è credere solo alle tue sensazioni: nel tardo pomeriggio tra le 16 e le 19 ti senti particolarmente creativo?!
Non hai voglia di staccare e parlare di cose leggere?
Guardando un tramonto, verso Ovest, provi un immediato impulso a creare?
O piuttosto non senti la tua mente più meditativa, vagabonda, che pensa al passato, o immagina il futuro, o si abbandona semplicemente alle sensazioni senza forzare nulla… ?

Lasciati guidare dalla tua bussola interna. Non negare le tue percezioni.

Triste è la condizione di chi ha paura di prendere una posizione, nonostante le sue sensazioni vadano contro ciò che è scritto sui vari manualetti di Feng Shui in circolazione.


A questo punto ci restano da analizzare le quattro direzioni secondarie: Nord Est, Sud Est, Sud Ovest, Nord Ovest.

Il Nord Est è associato al termine dell’inverno, un periodo spesso difficile, o alla notte fonda (dall’1 alle 4 circa del mattino).
Questo è un momento in cui la maggior parte delle persone si ferma e riposa. È anche il termine dell’anno e l’inizio di quello nuovo (da qui, il possibile attributo “l’arresto” al Trigramma che domina questo Palazzo, “la Montagna”).
Momento ideale per pratiche meditative, spirituali, magiche. È il momento dei sogni e delle rivelazioni, delle pratiche oniriche.
Il Vastupurushamandala posiziona a Nord Est la “testa”, simbolo che parla da solo.

È ottimo per una sala da meditazione.

Quando i Maestri parlano del Nord Est come sede della conoscenza, si riferiscono ad una conoscenza esoterica, o magica, comunque trascendente.
Non la conoscenza accademica o, peggio ancora, l’istruzione!

Eppure ho davanti a me un testo che recita: “vostro figlio non studia e va male a scuola? Posizionatelo nel Nord Est e vedrete che farà notevoli miglioramenti! Ideale anche per gli studenti universitari.”
E come no, magari a Nord Est ci mettiamo anche questo autore così forse gli si schiariscono le idee.

Il Nord Est è ricco di altre associazioni più complesse che non voglio trattare in questa sede.


E finalmente il settore più dibattuto: il mitico Sud Est!
Ebbene sì, qui potrete finalmente diventare immensamente ricchi posizionando fontane, piante, fili rossi, campanelle, acquari, sonagli eolici, monete appese, oppure colorando tutto di verde (e come no!)… qualcuno ha addirittura usato una tappezzeria disegnata a banconote!

Va bene, scherzavo. Vediamo come stanno le cose veramente.
In generale tutto il quadrante Est (non solo il settore), è collegato all’idea di sviluppo, da cui segue il guadagno o ricchezza.

Il Sud Est è una posizione con energia mista: Legno e Fuoco.
Il Legno è associato all’espansione e crescita, il Sud all’attività.
Il Fuoco è il prodotto del Legno, significa il risultato dell’espansione.
Inoltre il Sud Est è associato alla tarda primavera – inizio estate, il miglior momento dell’anno; nel ciclo giornaliero, all’ora del Drago e del Serpente (tarda mattina): il momento in cui gli uomini sono più operosi e l’attività ferve ovunque.
È ovvio che dal lavoro deriva il guadagno. Tutto qui.

Effettivamente, attivare il Sud Est con l’Acqua può essere d’aiuto dal punto di vista economico.
Ma il Sud Est può essere attivato anche in altri modi.
Inoltre, devo avvisare che per una piccola percentuale di persone, attivare il Sud Est può significare PERDITE di denaro e non guadagni.

Infine, l’esito del Sud Est è pesantemente condizionato dalla situazione esterna all’abitazione, e dalla struttura archetipica di base.
Se queste conformazioni non sono a posto, nel Sud Est potete anche mettere un acquario con una balena: non arriverà un soldo in più.

Ricordiamoci infatti che il Ba Gua è uno strumento avanzato, dunque meno importante degli strumenti più basilari, che hanno un maggior peso.


Il Sud Ovest è forse il settore più perfidamente equivocato. Qual è la richiesta più comune tra le donne che si rivolgono al Feng Shui? Trovare un partner.
E allora tutte ad attivare il Sud Ovest con l’immancabile coppia di papere (o anatre), il simbolo della doppia felicità, e altre amenità del genere.

Ma… c’è un ma.
Fino a pochi anni fa, quasi solamente gli uomini richiedevano un intervento ad un Maestro di Feng Shui.
Questo perché l’intervento era richiesto dal capofamiglia che solitamente era un uomo.
Per gli uomini, la possibilità di trovare una compagna è effettivamente riflessa nel Sud Ovest. Quando lo schema del Ba Gua è stato divulgato, il Sud Ovest è stato quindi associato al matrimonio … per il maschio però.
Questo “dettaglio” non è stato specificato: non c’era bisogno di aggiungerlo ai tempi!

Ma per una donna, no! Vi sono ben altri settori da attivare, che effettivamente mi hanno dato enormi soddisfazioni.
Eppure non c’è un solo testo che ne parli. E ci sono milioni di donne che continuano a sperare… nel Sud Ovest.

Alla fine, il Sud Ovest (primo pomeriggio) è associato all’aspetto materno, alla capacità di nutrire, di accogliere il seme e farlo fiorire (energia Terra), di avere buone relazioni sociali, ma anche alla forza di coesione del gruppo, che in una famiglia, è molto più sulle spalle della donna, energeticamente parlando.

Non mi sembrano esattamente le caratteristiche che la donna cerca in un uomo!

In effetti il Sud Ovest è un punto riflesso molto importante per la femmina dominante; deve essere ben tenuto se si vuole che questa sia in salute.
L’acqua nel Sud Ovest disturba la femmina dominante: un bagno non è proprio l’ideale. La donna perde equilibrio psichico e salute.
Curiosamente, è vero che l’acqua nel Sud Ovest favorisce nuove relazioni per i maschi (o relazioni aggiuntive…) .
Anche un grande specchio può avere lo stesso effetto.

Questa caratteristica è stata sfruttata da alcuni Imperatori cinesi un po’ birichini.


Resistete ancora un poco, abbiamo quasi finito.
Siamo al Nord Ovest.

Questo settore è associato alla tarda serata, alla fine dell’Autunno.
È sempre associato all’energia Metallo come l’Ovest, ma si perdono le associazioni caratterizzate dal raccolto e realizzazione, mentre vengono esasperate quelle collegate alla valutazione, al soppesare ciò che è giusto e sbagliato, al valutare, a discernere il buono dal cattivo.

È un settore dall’energia severa: è la discriminazione, il giudizio, il comando.
Si sceglie di tenere qualcosa e di buttare via qualcos’altro. Non c’è appello.
È il momento in cui si fa il bilancio della giornata. Si dicono le preghiere prima di andare a letto… infatti il Sole (luce terrena) è sparito, ed arriva il Cielo con la sua immensità e bellezza.

Il Cielo ci ricorda da dove proviene la nostra parte più pura e dove tornerà.
Si deve compiere una scelta, valutare quali obiettivi sono degni di essere perseguiti ed abbandonare gli altri, scegliere una direzione nella vita.
Si tratta di puro Chi Celeste!

E infatti, qual è il Trigramma che governa il Palazzo a Nord Ovest?
È Kwin, il Padre Cielo, il Dominatore!
Inoltre, il Nord Ovest è il “Cancello del Cielo”.

Potete attivare il Nord Ovest se volete godere delle sue caratteristiche, che ho sopra esposto.
Il Nord Ovest aiuta a fare chiarezza, non per nulla il colore del Metallo è il bianco…

Può attivare aiuti influenti o personalità importanti a vostro favore, così come giudici e simili. Ritengo che sia un settore importante per gli avvocati.


Ultimo (o primo?): il Centro.
Il Centro è il collegamento tra gli otto settori che ho spiegato sopra.
Dal Centro posso capire se c’è buona armonia tra i settori, se il flusso è armonico; posso analizzare i rapporti all’interno del gruppo, e quali sono i principali settori collegati, con i relativi effetti.
Non trascurate l’importanza del Centro.

Di solito si consiglia di tenerlo libero e aperto, il che è favorevole nella maggior parte dei casi.

Nell’emisfero australe, il discorso è più delicato: alcune caratteristiche vanno invertite ma altre no. Comunque non è questa la sede per un argomento così tecnico.


Qui termina il nostro excursus. Resta ancora da rispondere ad una domanda: il Ba Gua si allinea al Nord geografico o alla porta d’ingresso?

Io penso che se hai letto e compreso questo articolo, hai già la risposta dentro di te.

Vorrei comunque fornire alcuni chiarimenti.
L’impostazione “Ba Gua secondo la porta d’ingresso” è recentissima, risale a Lin Yun, fondatore della “Setta Tantrica Buddista dei Berretti Neri”, che la propose tra il 1980 ed il 1985.

Questa setta è praticamente sconosciuta in oriente, ma ha avuto un grande successo commerciale negli Stati Uniti e poi, di riflesso, in Europa.

V’è in atto una discussione sul fatto che questo possa effettivamente essere chiamato Feng Shui o meno.
In effetti chiunque, anche tu che leggi, potresti alzarti domani e proporre uno schema nuovo, di tua invenzione; potresti però avere l’accortezza di chiamarlo con un altro nome.

Vi sono poi tre considerazioni essenziali, che sono pesantissime ipoteche sulla validità della nuova interpretazione:

1 – in genere servono almeno 50 anni per valutare sperimentalmente una modifica, e questo vale in particolare per una modifica di così grande portata;

2 – chi ci garantisce che, avendo spostato il riferimento di base del Ba Gua (dalla direzione geografica alla porta d’ingresso), i nove settori mantengano le stesse associazioni archetipiche e, soprattutto, nello stesso ordine?

3 – dalla lettura di questo articolo dovrebbe essere chiaro che il Ba Gua è collegato alla posizione del sole ed alle stagioni, per questo funziona collegato alle direzioni geografiche.


Qualcuno potrebbe obiettare: le persone ed il modo di vivere sono cambiati moltissimo rispetto all’antichità, quindi è giusto che il Feng Shui sia modernizzato in base ai nuovi stili di vita.

Concordo pienamente con questa affermazione, ma è quello che facciamo già, partendo dal Feng Shui autentico.
Tutti i Principi di base e le tecniche hanno la flessibilità necessaria per essere adattati ai tempi moderni senza problemi.

Inoltre, duecento anni di modernizzazione non possono certo cancellare milioni di anni di evoluzione!

Infine, è ormai chiaro anche ai più miopi che un certo stile di vita moderno, in cui si è perso il contatto con la natura e con sé stessi, non va certo incoraggiato; se mai va circoscritto e ridotto sempre più.
Stiamo andando in senso contrario!

Il compito sociale dell’esperto di Feng Shui è favorire il passaggio ad un nuovo stile di vita, più rispettoso della natura e di sé stessi; riportare la collettività verso un nuovo rapporto uomo-ambiente, recuperato dal nostro passato.

Il punto di vista da cui ci poniamo, quindi, è totalmente diverso: non si tratta di adeguare il Feng Shui alla vita frenetica e disconnessa dei cittadini (!), ma di educare le persone a recuperare il contatto con una parte antica e profonda di sè stesse, che è stata davvero troppo trascurata.

E per fare questo, che cosa ci può essere di meglio del Ba Gua, quello originale, proveniente dal Feng Shui autentico?

http://www.creativefengshui.it

 

L’USO CORRETTO DEL BA GUA – parte I

Di Admin (del 10/05/2008 @ 01:06:31, in Feng Shui, linkato 188 volte)

di Stefano Vettori

Ba Gua (o Pa Kua o Pa Kwa) significa letteralmente “Otto Direzioni” o “Otto Zone”.

Si tratta di uno schema spesso riportato sui testi che si occupano di Feng Shui, e fa riferimento ad una tecnica non così semplice come potrebbe sembrare dalla lettura dei libri.

In breve, questo schema mette in relazione le otto direzioni (Nord, Nord Est, Est, etc.), e le corrispondenti otto aree dell’abitazione, con alcune influenze ed energie. 

L’idea che sta alla base è che ogni direzione riflette alcune “qualità”, o caratteristiche energetiche. Secondo le necessità, agendo su una certa zona, si modifica la sua influenza sugli abitanti, ottenendo dei cambiamenti nella vita delle persone, nel senso richiesto.

Questo principio non è nuovo: così come agendo sui piedi (o su altre parti del corpo), si può avere una reazione riflessa sugli organi interni di una persona, nello stesso modo, agendo su alcune aree dell’abitazione, che sono collegate ad alcune manifestazioni energetiche, si può avere un effetto sulle persone che vi abitano.
Per questo a volte si parla del Feng Shui come “riflessologia della casa”.

Il Ba Gua è conosciuto in molti modi differenti ed ha rappresentazioni grafiche variabili; nei testi più recenti e molto semplificati, si parla degli “Otto Ambiti della Vita”.
Inoltre, negli ultimi 30 anni molti autori e sedicenti esperti si sono presi la libertà di modificare o reinterpretare (a volte molto… liberamente!) lo schema del Ba Gua, dando origine ad una miriade di varianti più o meno valide.
Tutto questo ha generato un grande caos.

I miei studi in Cina, a Hong Kong e poi a Londra, mi hanno portato ad approfondire in modo particolare questa parte del Feng Shui.
Lo schema del Ba Gua, infatti, è lo spartiacque tra il Feng Shui dilettantistico (a volte pericoloso), ed il Feng Shui a livello professionale.

Questo schema è alla base di tutte le tecniche ed applicazioni superiori; va quindi conosciuto molto bene per poter procedere nello studio del Feng Shui avanzato.

Per esempio, è alla base dello stile Ba Chop e dello Yuen Hom (Feng Shui Imperiale, detto anche Xuan Kong o Xuan Gong).
Se collegato al Quadrato Lo Shu, offre notevoli possibilità interpretative.

Per iniziare, deve essere chiaro che lo schema del Ba Gua deriva dalla Scuola dei Trigrammi, e precisamente dalla sistemazione detta “del Cielo Posteriore”, “dell’Uomo” o “Dopo il Compimento”.

Non conoscendo la Scuola dei Trigrammi, non è possibile avere una vera comprensione del Ba Gua, e gli effetti del nostro intervento saranno spesso casuali o fortuiti.
Bisogna infatti avere ben chiaro perché i Trigrammi sono stati posizionati proprio in quella sequenza; qual è il valore ed il significato delle linee di ogni Trigramma, l’interpretazione del Trigramma, quali sono le energie associate, le parti del corpo, i membri della famiglia, i tempi e le direzioni relative, le forme e le sensazioni associate, e poi come tutti questi ingredienti interagiscono tra loro.

Ad esempio, è fondamentale sapere dove e come alcune forme (internamente o esternamente all’abitazione) attivano i Trigrammi relativi all’effetto che vogliamo ottenere.
Su tutti i libri si trova che l’area della “ricchezza e prosperità” è a Sud Est, pochi però parlano del notevole influsso che le forme esterne (cioè, quello che vedo dalle finestre della stanza a Sud Est) possono avere su quest’area, e sulla persona che occupa questa stanza.
Un approccio di questo tipo si è sviluppato in uno stile di Feng Shui molto importante e profondo, il Ba Chop (conosciuto anche come Ba Zhai o Bai Zhai).

Tutti i libri di Feng Shui riportano i Trigrammi, da qualche parte! Però solo “per conoscenza”, difatti poi non viene mai spiegato l’uso effettivo che se ne fa. Sono molto pochi coloro che conoscono la Scuola dei Trigrammi, che, tra l’altro, è anche alla base dell’I Ching (o I King).

Un altro aspetto importante del Ba Gua, è conoscerne i limiti di applicazione e la sua validità.
Troppo spesso, infatti, viene spacciato come tecnica “definitiva”, “sempre efficace”, “la più potente”.
Ma se fosse davvero così, perché allora non studiare ed applicare subito il Ba Gua, tralasciando tutto quello che c’è prima?!

Nello schema del Ba Gua confluiscono molti filoni di studio della Natura; per questo ad ognuna delle otto direzioni sono associati parecchi riferimenti.
Tuttavia, non tutti i filoni hanno la stessa importanza (e la stessa efficacia…), dunque bisogna conoscere bene l’aspetto particolare si sta applicando, anche per sapere con quale velocità si manifesterà l’effetto.

Per iniziare a comprendere il Ba Gua, bisogna pensare che proviene da una società di stampo agricolo.
Dunque tutti i collegamenti sono fatti principalmente in relazione a posizioni del Sole, stagioni, manifestazioni naturali e ruolo delle persone in una società agricolo-pastorale.

Sicuramente molti tra i lettori hanno abitato per qualche anno in una casa con una scala, di almeno una decina di gradini.
Molti avranno sperimentato che, al buio, senza aver mai contato i gradini, riuscivano perfettamente a sapere quando erano all’ultimo gradino, perché la “memoria del corpo” funziona indipendentemente dalla razionalità.
Naturalmente, occorrono alcuni mesi prima che il corpo “ricordi” esattamente quanti sono i gradini; e più si fa uso della scala, prima questa “memoria” si attiva con sicurezza.

Pensate quindi quante volte abbiamo osservato il Sole nella nostra vita (o sentito la sua posizione con il corpo, data dal punto da cui proviene più luce o calore).
Ogni volta, il corpo ha registrato anche la direzione da cui proveniva quella specifica sensazione, e l’ha associata all’attività che il corpo compiva in quel momento (se ricorrente abbastanza a lungo).
Per esempio, se sono stato abituato a pranzare per lo più tra le 12 e le 14, assocerò inconsciamente al pranzo quella posizione del Sole e quel tipo di luminosità, ed una certa direzione magnetica.

Il Ba Gua vuole proprio essere una rappresentazione schematica di questa “memoria del corpo” collettiva e comune a tutti gli esseri umani.
Questa “memoria” è in parte genetica, in parte si rinnova ad ogni generazione.
Il discorso naturalmente si può ampliare con la posizione della Luna, delle stelle, e tutte le variazioni che osserviamo nelle differenti stagioni.

Questo è il vero segreto, e la forza, del Ba Gua.
Recenti studi di sociobiopsicologia hanno confermato scientificamente molte delle intuizioni contenute nel Ba Gua.

In effetti ho verificato che più una persona è connessa ai ritmi naturali (magari perché fino a vent’anni ha vissuto in campagna), più l’effetto del Ba Gua è rapido e potente; più la persona ha perso la connessione con i propri istinti e con la natura, più l’effetto è lento (ci sono comunque alcune eccezioni).

Persone nate e cresciute per lo più in ambienti artificiali, innaturali o molto tecnologici, sembrano meno reattive nei confronti del Ba Gua.
Del resto queste persone manifestano altri problemi più gravi… il che è perfettamente comprensibile.

Prima di esaminare le caratteristiche principali di ogni direzione, voglio ancora dare alcune necessarie chiarificazioni.

1 - Il Ba Gua non si può applicare a tutte le abitazioni indistintamente.
Per alcune, dalla forma molto strana, non ha senso applicarlo; per altre (ad esempio quelle che hanno una pianta molto allungata), va applicato con alcune modifiche.

2 - Se l’abitazione è orientata su alcune direzioni specifiche, NON è possibile applicare il Ba Gua.

3 - È meglio non applicare il Ba Gua su monolocali o piccoli ambienti. Questa tecnica necessita di ambienti di una certa ampiezza. Se applicato, i risultati saranno limitati o nulli.

4 - Tranne casi eccezionali, non è tecnicamente corretto applicare il Ba Gua ad una stanza. Si tratta di un errore concettuale dovuto all’ignoranza delle origini del Ba Gua e dei princìpi energetici che ne stanno alla base.
Ancora più improbabile e surreale è l’applicazione a scrivanie (!), letti (!!) e addirittura all’interno dei cassetti (!!!).
Oltre ad essere pura superstizione, per questa ossessione una psicoterapia seria potrebbe essere d’aiuto.

5 - L’effetto del Ba Gua è tanto maggiore quanto più la persona è energeticamente connessa all’abitazione. Questo aspetto non va sottovalutato, soprattutto per le persone che trascorrono fuori casa la maggior parte del tempo, e rientrano solo per dormire.

6 - Spesso, con l’utilizzo della Scuola dei Trigrammi (e quindi del Ba Gua), è possibile avere informazioni abbastanza precise sulle tendenze, i desideri, il passato ed il futuro sviluppo degli abitanti. Questo non è difficile da comprendere, se si pensa che le varie aree dell’abitazione sono “punti riflessi” di differenti aspetti, e dunque svelano molte cose a chi è in grado di interpretarli. Ciò permette anche di valutare con precisione il precedente punto 5.

7 - Fino a pochi anni fa, in Cina, erano quasi esclusivamente gli uomini a rivolgersi ai Maestri di Feng Shui. Dunque il Ba Gua comunemente divulgato è principalmente riferito al sesso maschile. Ma, poiché uomini e donne sono differenti, occorre applicarlo in modo diverso, secondo il sesso della persona interessata.
In particolare, per le donne il punto riflesso del matrimonio/coppia NON è nel Sud Ovest. Di questo ho avuto un grande numero di conferme sperimentali.
La Scuola dei Trigrammi permette di capire tutte le attribuzioni (maschile/femminile) in modo molto semplice.

8 - L’esame di un’abitazione deve essere svolto come un organismo nel suo complesso, non a zone separate. È quindi più importante valutare, ad esempio, la superficie relativa di un’area, i colori e le forme, rispetto al complesso, piuttosto che procedere isolatamente per settori.

Ricevo decine di mail in cui si dice: “ho messo una pianta nel Sud Est, per la ricchezza, ma non è successo nulla”.
Bè, che cosa avrebbe dovuto succedere?
Il Sud Est è solo una parte di un organismo più ampio e complesso, la casa. Per prima cosa occorre che la casa, globalmente, sia a posto. In particolare deve essere ben sistemata rispetto all’ambiente esterno, che è sempre più importante degli interni.
Se questo non si verifica, applicare il Ba Gua è quasi inutile. Applicarlo settorialmente, poi, rivela (oltre che una certa ingenuità) anche un approccio meccanicistico (se c’è un problema trovo la parte rotta, la sostituisco e tutto dovrebbe tornare a funzionare), che mal si concilia con il Feng Shui e con le discipline olistiche in generale.

9 - Uno Yang porta anche uno Yin… e viceversa. Se diciamo che il Feng Shui fondamentalmente è bilanciare Yin-Yang, questo aspetto si deve ritrovare in tutto ciò che facciamo. Nella pratica, non solo a parole!
Se ad esempio ci sono problemi di ricchezza, il Sud Est è una zona dove guardare, ma ce n’è almeno un’altra altrettanto importante, la sua complementare!
Fare Feng Shui significa sempre armonizzare i due poli del problema, non affrontare solamente un aspetto.

10 - Il Ba Gua è una rappresentazione di come l’uomo è influenzato dai cicli naturali (giornaliero, stagionale, lunare, etc.), e la sua reazione a questi impulsi.
Per sua stessa costituzione, quindi, si può usare solo negli interni di un’abitazione.
Non può essere utilizzato per progettare un giardino o altro!
Per questo scopo, esistono altri tipi di Ba Gua.

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QUANDO SI CAMBIA CASA: CHE FARE?

Di Admin (del 01/05/2008 @ 01:38:45, in Feng Shui, linkato 190 volte)

di Stefano Vettori 
 
Quando viene il momento di spostarsi, è meglio osservare alcuni semplici accorgimenti, per evitare in seguito inconvenienti spiacevoli.
Le informazioni che troverete nel seguito valgono sia per una casa presa in affitto sia per una nuova casa che stiamo acquistando, ma è chiaro che in quest'ultimo caso sono più decisive. È abbastanza ovvio, infatti, che la compravendita di un immobile è più impegnativa.
Sostanzialmente si possono presentare tre casi: si acquista una nuova casa ancora in costruzione; una vecchia casa da ristrutturare o un'abitazione più o meno recente ma ristrutturata. Di solito quest'ultimo caso è quello dell'affitto.
 

Se si sceglie di acquistare una casa in costruzione, una formula abbastanza comune in questi tempi, si ha maggior possibilità d'intervento. Di solito si trovano complessi più o meno grandi di ville mono, bi e quadrifamiliari con un'area esterna comune, che può essere un cortile, un giardino o entrambi.
In questo caso è importante prestare attenzione ad una serie di aspetti che ora esporrò. Insistete per avere una risposta chiara e precisa, possibilmente documentata. Ricordate che il venditore non fa il vostro interesse ma il suo, quindi tenderà a farvi notare tutti i lati positivi, tacendo su quelli negativi…


Per prima cosa occorre informarsi sull'uso cui era destinato il terreno utilizzato prima dell'inizio dei lavori. Era un prato, un bosco? C'erano vecchie costruzioni, che sono state abbattute? Devono essere assolutamente evitati complessi costruiti su ex cimiteri, spostati o "bonificati", come si dice scherzosamente oggigiorno. Magari qualcuno sorriderà a sentire queste cose, ma nella pratica si vedono troppe case di questo tipo i cui occupanti presentano patologie gravi, anche a livello psichico (depressioni, indolenza, mancanza di interesse, disturbi cronici…). Nello stesso modo devono essere evitate le case costruite su resti di chiese (anche se sconsacrate), cripte, vari templi, mattatoi, prigioni, luoghi maledetti, etc. (anche se gli edifici sono stati demoliti). Molto pericolosi i campi di battaglia, soprattutto se la battaglia risale a meno di 1500 anni fa. Informatevi da qualche conoscenza locale, che abbia informazioni valide sul territorio.

Ugualmente, fate attenzione se la casa è stata costruita su un terreno in precedenza utilizzato da una ditta molto inquinante (acciaierie, lavorazione di prodotti chimici e vernici, etc.). Ricordiamoci anche che queste ditte, ai tempi della loro massima attività (1930-1970) non facevano certo attenzione all'ecologia. Non è così raro che rifiuti tossici siano stati sotterrati, anche in profondità, e muovendo il terreno con le ruspe riemergano in tutto o in parte. In genere, comunque, anche senza arrivare a questi casi limite, il terreno risulta fortemente inquinato, e ciò si vede anche dalla vegetazione che cresce in questi posti: stentata, asfittica, spesso con deformazioni innaturali. Alcuni gas risalgono dal sottosuolo e possono penetrare nelle abitazioni nel giro di anni, passando dalle cantine. Sono sicuro che nessuno desidera abitare in un terreno di questo tipo, anche se i rifiuti fossero a 10 metri di profondità!


Bisogna anche stare attenti che nelle vicinanze non passi un grosso fosso o una bealera, interrati o canalizzati per comodità e per "bellezza". In questo caso bisognerà aspettare le prime forti piogge per sapere se le cantine corrono rischio di essere allagate, o se ci sono problemi di risalita con le fognature, soprattutto ai piani bassi.
Evitare assolutamente i complessi costruiti nell'invaso di un fiume; a parte il fatto che siano più o meno legali, esiste un limite di tolleranza di 150 m ai lati di un corso d'acqua in cui NON bisogna costruire. Escludeteli immediatamente. Comprare in questi luoghi significa essere certi che nel giro di dieci anni si subirà un'alluvione più o meno grave. Oltre a mettere in pericolo la vita ed i beni di chi vi abita, queste abitazioni sono un vero scempio nei confronti della natura. È una delle follie di costruttori moderni che sono in tutto e per tutto dei criminali. Per di più, intorno al fiume scorre una gran massa d'acqua sotterranea (e quindi anche sotto la casa), con effetti imprevedibili per la salute. Si evitino, in ogni modo, depressioni a livello più basso di un fiume adiacente, anche se a più di 150 metri di distanza.


È anche molto importante evitare abitazioni costruite in depressioni (indipendentemente dai corsi d'acqua), su laghi interrati (soprattutto nelle grandi pianure), in vicinanza di acqua putrida o marcescente, in zone paludose recentemente bonificate. Insomma, tutti quei posti dove, guardacaso, i nostri avi non si sarebbero mai sognati di costruire!


Una volta che ci siamo assicurati queste informazioni, passiamo ad esaminare che cosa c'è nelle vicinanze, o meglio, che cosa possiamo vedere dalla nostra (futura) abitazione. Anche qui bisogna evitare di vedere, da qualsiasi parte, ma soprattutto dalla facciata: cimiteri, discariche, acqua marcescente, grandi ditte rumorose e puzzolenti, chiese abbandonate o in decadenza, ruderi, prigioni, mattatoi, caserme e simili. La presenza di questi elementi nel paesaggio crea una depressione energetica. Verificare che si abbia una visuale ampia; le linee elettriche devono stare ad una distanza minima di 500 metri, anzi molto meglio se non sono per nulla visibili dall'abitazione. Lo stesso dicasi per le antenne radiotrasmittenti dei cellulari e dei ripetitori. Queste antenne sono di vario tipo come potenza e funzione; se sono presenti è necessario effettuare una valutazione dei campi elettromagnetici nell'abitazione. La presenza di questi elementi genera comunque una distorsione a livello sottile.


Infine si passa alla struttura dell'abitazione. Purtroppo, in questo periodo, la quasi totalità delle case è costruita in cemento armato, un materiale "morto". Il legno, la pietra ed i mattoni sono più adatti all'uomo. Inoltre non è vero che il cemento armato è il più solido (altrimenti come hanno fatto a resistere ai terremoti chiese e palazzi che ora hanno più di mille anni?), e nemmeno quello con la durata più lunga (al massimo dopo 130-150 anni una casa in cemento armato dev'essere comunque abbattuta a meno di ristrutturazioni molto pesanti).
Bisogna innanzi tutto assicurarsi che l'armatura in ferro sia messa a terra (cosa che non interessa minimamente ai costruttori). Ciò significa che se l'armatura è solidale (ad esempio i ferri sono saldati o almeno legati con filo metallico) è sufficiente una buona messa a terra con corda di rame lunga alcuni metri e uno o due picchetti alla fine. Se invece l'armatura è divisa in parti che non hanno contatto tra loro occorre mettere a terra ogni segmento. La messa terra scarica tutte le correnti parassite indotte dalle elettrificazioni presenti internamente ed esternamente alla casa (ad esempio i tralicci). In ogni caso l'armatura crea una "gabbia di Faraday" isolando l'interno dall'attività elettrica naturale esterna. Questo è un ulteriore motivo che fa ritenere il cemento armato incompatibile con l'uomo.


Se mancano ancora gli impianti, curare che i fili ed i tubi non siano sistemati tutti insieme (luce, acqua, gas, acqua dell'impianto di riscaldamento). Si creano, infatti, interferenze e scambi d'informazione. Possibilmente fare incrociare i vari tubi il meno possibile; e dovendo farlo posizionare gli incroci in zone dove nessuno sosterà a lungo (ad esempio porte, angoli, …). In camera, evitare qualsiasi tipo di passaggio (soprattutto tubi dell'acqua) sotto al letto. Fissata la posizione della porta e delle finestre, non è difficile intuire dove potrebbe essere posizionato il letto; da ciò si può decidere il tracciato dei tubi. È anche molto importante evitare che passino tubi dell'acqua esattamente dietro la testata del letto. L'impianto elettrico in stanza da letto non va progettato a circuito ma a stella; con questo semplice accorgimento si evita le creazione di un campo magnetico supplementare all'interno della camera. Non è male utilizzare materiali fonoassorbenti o isolanti termoacustici, che spesso sono anche isolanti elettromagnetici.


Se invece si trasloca in un'abitazione più vecchia, o comunque già abitata in precedenza, è buona norma informarsi sullo stato di salute di chi ha abitato prima noi; chiedere per quali motivi è andato via; informarsi sulla storia dell'immobile, se ci sono stati eventi particolarmente significativi e/o traumatici. È molto importante sapere se ci sono stati suicidi o morti violente; oppure lunghe degenze di persone anziane con malattie gravi, seguite da morte. In questi ultimi casi è importante effettuare una pulizia energetica degli ambienti piuttosto decisa, sperando che sia sufficiente. Spesso bisogna insistere per ottenere queste informazioni: occorre dimostrare tenacia ed avere voglia di andare fino in fondo. Cercate di risalire il più indietro possibile nella storia dell'abitazione, e pian piano tutti i particolari che acquisirete verranno a formare un puzzle. Chiedete se le persone prima di voi stavano bene, che tipo di persone erano, cosa facevano, che cosa pensavano della casa. Se è successo qualcosa di strano, facilmente incontrerete delle reticenze sospette che non faranno altro che indirizzarvi sulla strada giusta. In ogni caso, appena entrati in possesso dell'abitazione, è consigliabile effettuare una bella pulizia degli ambienti.
Finisco con la saggezza dei nonni. Una mia amica che cercava casa in campagna, visitando una cascina ha conosciuto la vicina ottantenne, ed è stata consigliata così: "La compri signorina, questa è una casa sana, non c'è mai morto nessuno…".

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SPACE CLEARING E CLUTTER CLEARING

Di Admin (del 20/04/2008 @ 01:34:39, in Feng Shui, linkato 209 volte)

di Stefano Vettori 
 
Letteralmente "Space Clearing" significa "pulire l'ambiente". Ma da che cosa?

In tutte le antiche tradizioni si ritiene che, quando una casa è abitata per lungo tempo, essa venga in qualche modo "impregnata" dalle emozioni, dai sentimenti, le attese, i desideri, di chi ci abita. In altre parole, è come se queste persone lasciassero una sorta di "impronta energetica" sull'abitazione, nel bene e nel male. Quando i locali cambiano di proprietà è bene effettuare qualche pratica di Space Clearing per ripulire l'ambiente da quello che i cinesi chiamano "Chi predecessore". Questo Chi permane nell'ambiente per lungo tempo e permea tutta la struttura abitativa.

Effettuare una pulizia energetica diventa ancora più importante se, nell'abitazione, sono accaduti eventi drammatici (suicidi, omicidi, malattie gravi, lunghe degenze, litigi e odio tra familiari, morti violente, ecc.).

 

Del resto anche da noi è un'usanza molto comune, dopo la morte di un parente, ridipingere le pareti, regalare i vestiti del defunto, cambiare il mobilio. Questa è già una forma di Space Clearing.

In alcuni Stati degli U.S.A., per legge, occorre dichiarare, al momento della vendita di un'abitazione, se all'interno sono avvenuti fatti cruenti. Sono stati osservati, infatti, molti casi di persone che, abitando in questi locali, presentavano problemi psicologici, ansie immotivate, incubi, insonnia, mancanza di energie e depressione, fino a rivivere l'evento traumatico. La legge ha dunque recepito ciò che la scienza non riesce a spiegare. Questo naturalmente non significa che tali fatti non accadano!

Comunque, è bene effettuare una pulizia energetica anche se non si sono verificati fatti di tali gravità. Traslocare in una nuova casa è un po' come entrare in una macchina nuova: giustamente si pretende che sia pulita. A volte però si ha la sensazione di un'atmosfera pesante, sgradevole o comunque estranea, anche dopo i lavori di ristrutturazione. In questo caso può essere utile una pulizia energetica. E' importante ripulire l'abitazione dai residui energetici (positivi o negativi) dei precedenti occupanti per poterle imprimere le proprie caratteristiche.
Tecnicamente come si procede?

Vi sono svariate tecniche, più o meno efficaci, provenienti da varie tradizioni. I nonni chiamavano il prete a benedire la casa; altri si affidavano a persone che conoscevano tecniche molto antiche trasmesse oralmente in famiglia. Spesso queste persone erano anche rabdomanti, radiestesisti e curatori.
Personalmente consiglio di eseguire una pulizia energetica almeno una volta l'anno, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, oppure in altri momenti particolari. Se non ci sono particolari problemi, è sufficiente pulire bene la casa, gettare via tutti gli oggetti inutili, riparare eventuali guasti (lampadine fulminate, rubinetti che perdono, ecc.), ordinare i propri averi e bruciare una certa quantità d'incenso in tutte le stanze. Successivamente si consiglia di lasciare le finestre aperte per un'oretta. Ricordate che nel Feng Shui la casa è paragonata, per analogia, al vostro corpo. In un essere vivente, per legge di natura, non possono esistere parti inutili: bloccano solamente l'energia. Nello stesso modo, una ferita o un danno viene immediatamente riparato dal corpo poiché, se lasciato aperto, rappresenta una perdita di energia.

Di solito dopo una buona pulizia si ha anche, per riflesso, una maggiore pulizia e libertà interiori. Esistono altre tecniche più potenti, che utilizzano il sale grosso, lo zolfo, i cristalli, i suoni, o altri materiali. Tuttavia sono di uso più raro.

Il Clutter Clearing ("eliminare la confusione") non è così diverso dallo Space Clearing: si tratta di gettare gli oggetti inutili, mettere ordine, distribuire armonicamente la mobilia, semplificare e razionalizzare i propri averi. Ad esempio, se possiedo 30 vestiti posso decidere di regalarne 5 (quelli che tanto non metto mai). Ogni oggetto di nostra proprietà ci richiede una certa dose di attenzione e di energia (per pulirlo, collocarlo, averne cura, ricordare dove l'abbiamo messo, ecc.). Inoltre ogni oggetto ha una carica emotiva (ricordi e sensazioni, sempre energia nostra, impegnata) derivata dalle situazioni in cui esso era presente. Accumulare troppi oggetti significa impegnare molta energia all'esterno di noi. Questo non è auspicabile. Non riuscire a scegliere gli oggetti da eliminare può indicare un eccessiva possessività, avidità, paura della mancanza e dell'abbandono; oppure un'identificazione di se stessi con gli oggetti che si possiedono. Questa convinzione scorretta ci porta a ritenere che, liberandoci di un oggetto, in qualche modo, "perdiamo" una parte di noi stessi. L'identificazione della persona con l'esteriorità è caratteristica delle società materialistiche e consumistiche. Se ci sentiamo oberati dal peso della vita, e abbiamo una casa piena zeppa di oggetti, una drastica pulizia può essere di grande aiuto.

E' importante tenere la casa sufficientemente ordinata, ma non diventare maniaci dell'ordine, come viene suggerito da alcuni testi. Un ordine eccessivo conferisce staticità all'abitazione; il Chi ristagna. Meglio un leggero disordine che ha una connotazione più Yang. In ogni caso, se si fatica a tenere ordinata una stanza, è importante comprenderne il motivo: il disordine è solo il sintomo. In questo caso, se ci impegniamo ad ogni costo a tenere la stanza pulita, non facciamo altro che sopprimere il sintomo! Attenzione quindi alla validità di certi consigli che si trovano in giro sul Clutter Clearing.
Ai nostri giorni, nell'ambito dello Space Clearing ricadono nuovi temi, anticamente inesistenti: l'inquinamento elettromagnetico, acustico, o chimico (per esalazione da vari materiali sintetici) ne sono un esempio fin troppo pratico.

Per l'inquinamento elettromagnetico può essere utile introdurre una certa quantità di acqua nei locali (fontanelle, acquari, vasi e recipienti colmi d'acqua). L'acqua deve essere a contatto con l'aria; essa ha la naturale caratteristica di equilibrare l'elettricità presente nell'aria. Anche gli ionizzatori sono molto efficaci, ancora meglio se associati ad un (de-)umidificatore con un filtro per le polveri dell'aria. Tali polveri sono particolarmente pericolose in inverno, quando vengono mosse dal riscaldamento e anche da forti campi elettromagnetici. Quando l'aria è caricata in modo leggermente negativo, gli esseri viventi traggono un grande beneficio psicofisico. E' la situazione che si verifica subito dopo un temporale primaverile e l'acqua evapora nei campi: quest'aria frizzante rilassa il sistema nervoso, equilibra il sistema endocrino ed ha un effetto benefico su tutto il complesso della persona.

Vi sono altri casi, più gravi, in cui un intervento di Space Clearing risulta fondamentale: ad esempio se la casa è costruita sui resti di un cimitero, di una chiesa, su un antico campo di battaglia, se è un ex macello, o una ex prigione, se nel sottosuolo si presentano particolari conformazioni che possono emettere onde nocive per l'essere umano, ecc. Si sa ad esempio che le formiche e le vespe costruiscono i loro nidi in punti sfavorevoli per l'uomo. Anche i gatti scelgono luoghi non particolarmente favorevoli; invece cani e cavalli di solito scelgono posti buoni anche per la specie umana. Stiamo ovviamente parlando di animali nell'ambiente naturale, non di un gatto abituato a dormire sul letto con il padrone!

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Il giardino giapponese Karesansui

Di Admin (del 17/04/2008 @ 15:55:54, in Feng Shui, linkato 191 volte)

di Diana De Sarrazin  
  
I paesaggi Zen nacquero per aiutare i sacerdoti a comprendere meglio lo Zen e i suoi concetti. Composto da rocce, sabbia e pochissimi o nessun vegetale, è l'espressione più tipica della semplicità, del minimalismo tipico della filosofia Zen.  
I giardinieri giapponesi hanno sempre venerato la Natura, le stagioni e il paesaggio. Fin dalle origini, i giardini formali in Giappone, rappresentano montagne, cascate, laghi e fiumi del mondo naturale. Usano materiali naturali come il legno, il bambù, rocce e sassi, enfatizzando le forme delle piante e degli alberi e i vari colori del fogliame e il muschio. Diversi sono i tipi di giardini: giardini di colline e pozzi con isole e ponti, giardini del the con lanterne e bacinelle d'acqua, fino ai giardini di pietra Zen con l'importanza del muschio e dei sassi.

Ed è proprio di questi ultimi che parleremo. Non importa quanto grande o piccolo sia il tuo spazio, ci sono mille possibilità di creare un giardino Zen, un posto naturale di pace e tranquillità.

Karesansui
La traduzione del termine giapponese Karesansui è "giardini di pietra" e implicita vi è una molteplicità di segnali, di simboli che fanno girare il Ch'i in maniera fluida e scorrevole, nell'intento di riuscire a esprimere un linguaggio poetico. Pietre che devono essere messe d'accordo parallelamente allo studio del terreno e non a caso, pietre di un determinato colore, di dimensioni definite, pietre che diventano poesia e che sanno trasmettere pace e armonia.

Quando si costruisce un giardino di pietra, karesansui, bisogna prima di tutto modellare il terreno come se fosse la base di una montagna o la collina di un campo e dopo disporre le pietre per far sì che facciano parte del disegno globale. Ci sono diversi principi di base per qualificare le pietre secondo la loro forma e l'uso specifico. La forma più importante è quella più alta. Le altre includono quelle orizzontali, piatte, rotonde, quelle che riflettono una piccola collina e quelle che sono appoggiate diagonalmente.

Il vero fulcro della meditazione nel giardino Zen sono le isole che rappresentano l'immortalità, la longevità e la salute. Molti giapponesi tengono nei loro giardini singole rocce che rappresentano le montagne e due antichi simboli tradizionali che nella loro cultura indicano longevità: testuggini e gru. Queste isole sono anche intese come "isole di pensiero" e il loro numero è fondamentale: non devono mai essere pari e mai quattro, perché questo ideogramma è simile a quello della morte.

Le rocce sono anche qualificate in accordo al terreno: montagna, fiume, valle e costa, perché il loro significato dipenderà anche da dove sono state raccolte. Quando si disegna un giardino di pietra, da considerare è il punto dove collocare la pietra più grossa, più imponente e la più bella, e da questo momento considerare gli altri elementi che circondano questa pietra.

L'assenza dell'acqua non è assoluta, dato che è rappresentata dalla ghiaia, rastrellata a disegni che ne simulano il movimento e la luce, rendendo le rocce delle isole. Se invece una pietra è circondata da fiori, un caso raro, poiché questi giardini sono "secchi", essa rappresenterà una divinità.

 

I quattro animali celesti

Di Admin (del 15/04/2008 @ 15:53:47, in Feng Shui, linkato 141 volte)

di Francesco Rossena   
  
Il primo criterio di progettazione di un edificio, secondo la pratica del Feng Shui, consiste nell'analisi del territorio sul quale sorgerà e che lo circonderà, al fine di assicurare il miglior benessere per gli abitanti.  
Anticamente ci si rivolgeva al Feng Shui per scegliere il luogo ideale sul quale erigere il villaggio. Questo doveva nascere in un ambiente idoneao, che svolgesse una duplice funzione: quella di favorire una facile comunicazione con gli agglomerati vicini e al contempo proteggerne i confini.
Ogni lato dell'abitato, doveva essere difeso in modo corretto e adeguato. Per questo motivo nel paesaggio dovevano riconoscersi le presenze dei 4 animali celesti o emblematici che, a giusto titolo, possiamo definire come i guardiani delle 4 direzioni.

Una buona analisi Feng Shui parte dallo studio delle forme delle colline o degli edifici che circondano la costruzione in oggetto, con il chiaro obiettivo di cercare di equilibrare l'elemento dell'edificio con quello predominante dell'ambiente circostante. La casa deve confondersi e quindi fondersi con l'ambiente.

E' così che l'esperto ricerca nel paesaggio i segni della presenza del drago e della tigre che rappresentano sia le influenze eoliche e acquatiche, sia le correnti magnetiche che attraversano la terra. Tali presenze si manifestano, in un contesto rurale, sotto forma di colline flessuose e armoniose e assumono, in un ambiente urbano, le sembianze di case e palazzi più o meno elevati.
Alle spalle dell'edificio deve esserci poi la protezione di una catena di colline raffiguranti la tartaruga, che offrono protezione e sicurezza, mentre davanti, la vista deve essere aperta e ariosa tale da favorire il movimento e le relazioni. E' quest'ultimo il settore identificato con la fenice rossa, foriera, nella mitologia, di pace e di prosperità.

Se pensiamo per un attimo alla nostra casa come ad una poltrona, possiamo comprendere che se essa possiede un comodo schienale, due braccioli resistenti ed è posizionata in modo tale da consentirci di poter accavallare e distendere le gambe, potrà assolvere a tutte le funzioni per le quali è stata progettata procurandoci piacere e benessere.

 
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