Vi sono due tipi di apprendimento: uno consiste nel memorizzare ciò che viene imparato per poi osservare tramite la memoria - ed è questo che molti di noi chiamano apprendimento - e l'altro consiste nell'imparare attraverso l'osservazione, senza immagazzinarlo come ricordo. Per dirla in un altro modo: un modo di apprendimento è imparare qualcosa a memoria, in modo che rimanga immagazzinato nel cervello come conoscenza e successivamente agire secondo tale conoscenza abilmente o maldestramente; quando si frequenta la scuola e l'università, si accumulano molte informazioni, e in base a tale conoscenza si agisce in modo benefico per se stessi e per la società, ma si è incapaci di agire semplicemente, direttamente. ...
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Jiddu Krishnamurti
La mente e l'incognitoLa mente non può spingersi nell'incognito.
Può ciò che è incommensurabile essere trovato da te e da me? Può ciò che non è del tempo essere scovato da quella cosa che è fatta di tempo? Può una disciplina praticata diligentemente condurci all'ignoto? Vi è un mezzo per giungere a ciò che non ha né principio né fine? Può quella realtà essere colta nella rete dei nostri desideri?...
Seneca
LETTERE A LUCILIO - 23.Libro 3"Impara innanzi tutto a gioire, Lucilio mio."
Pensi che ti scriva quanto è stato benevolo con noi l'inverno, così mite e breve, quanto sia maligna la primavera, quanto fuori stagione il freddo e altre sciocchezze tipiche di chi non ha argomenti?
Ti scriverò invece, qualcosa che possa essere utile a entrambi. E che altro se non esortarti alla saggezza?
Chiedi quale ne sia il fondamento? Non compiacersi delle vanità....
Induismo
IL LIBRO DEL NULLA : i testi sacri dell'InduismoLa Grande Via non è difficile per coloro che non hanno alcuna preferenza. Quando Amore e Odio sono entrambi assenti ogni cosa diviene chiara e viene svelata. Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno infinitamente lontani. Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro. La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente. ...
Bioenergetica
IL CORPO: MATERIA - SPIRITUALITA' - VERITA' - GIOIA DI VIVERELa radice della sofferenza umana è nella scissione tra corpo e mente. Tutto ciò che è spiritualità, amore, sacralità è ridotto a mere credenze simboliche, a processi intellettuali dove è negato il corpo.
Dimentichiamo che noi siamo simili agli alberi i cui piedi sono radicati nella terra e le braccia sono protese verso il cielo.
Un albero senza radici non può ampliare i suoi rami, è destinato a morire, se le radici sono instabili, cresce avvizzito, striminzito, senza foglie né frutti. ...
Jiddu Krishnamurti
LA SEMPLICITA'Tratto da "La ricerca della felicità"
Vorrei prendere in esame che cos'è la semplicità e, partendo da lì, arrivare magari alla scoperta della sensibilità. Noi sembriamo credere che la semplicità sia un'espressione puramente esteriore, una rinuncia: possedere
pochi beni, indossare un perizoma, non avere casa, non fare sfoggio di abiti, avere un piccolo conto in banca. Certamente, questa non è la semplicità, ma soltanto una messinscena esteriore. A me pare che la semplicità sia qualcosa di essenziale, che però si realizza soltanto quando cominciamo a comprendere il significato dell'autoconoscenza. ...
Seneca
LETTERE A LUCILIO - 15.Libro 2
"Noi che non pensiamo quale gioia possa dare non chiedere nulla, come sia meraviglioso essere soddisfatti e non dipendere dalla sorte"
Smullyan
Dio č taoista? Parte IVMortale: Be’, ti sto parlando, no?
Dio: Precisamente! Da questo punto di vista, il tuo atteggiamento nei miei confronti potrebbe essere definito personale. E tuttavia, da un altro punto di vista, non meno valido, mi si può anche vedere come impersonale.
Mortale: Ma se tu sei davvero un processo, cioè una cosa astratta, non riesco a capire che senso possa avere che io parli con un semplice “processo”.
Dio: Mi piace il modo in cui dici “semplice”. Allo stesso modo potresti dire che vivi in un “semplice universo”. E poi, perché ogni cosa che si fa dovrebbe avere senso? Ha senso parlare con un albero?
Mortale: No, naturalmente!
Dio: Eppure molti bambini e molti primitivi lo fanno.
Mortale: Ma io non sono né un bambino né un primitivo.
Dio: Eh già, purtroppo.
Mortale: Perché purtroppo? ...














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